venerdì 17 dicembre 2010

I CARE - SHOCK THERAPY per inUTILI

Casa Bolognini, Torre Alberici

Via Santo Stefano, 4 - Bologna

27 - 31 gennaio 2011

Vernissage: 27 gennaio. Ore 18.30

Orario: 10 - 24

Ingresso libero

Curatori: Marco Testa, Alessandra De Bianchi, Valentina Filice, Chiara Ronchini, Olivia Turchi

Autori inUTILI: Stefano Aspiranti (Puff), Stefano Dall’Omo, Susanna de Paolis, Liviana Di Francesco, Susanna Gerardi (Sciandra), Giorgio Granozio, Luca Guenzi, Silla Guerrini, Luciano LeoNbruni, Federica Mazzoni, Marco Nerieri, Roberto Parmeggiani, Salvatore Pellitteri, Angelo Rambaldi, Marco Rendina, Enzo Sbarra, Laura Soprani, Stefania Ugolini, Giovanni Oscar Urso.

Genere: Arte Contemporanea Collettiva

www.artesangemini.it - ristorartelibero@libero.it

www.inutili.info - inutilman@libero.it

La mostra “SHOCK THERAPY”, inserita tra gli eventi Arte Fiera OFF di Art First Bologna 2011, è la prima mostra che inaugura il progetto di Marco Testa “I CARE” nel quale si chiede a giovani curatori d’arte, posto un titolo all’evento, di occuparsi specificatamente degli artisti, dell’allestimento delle opere e di un testo critico.

Marco Testa, ha selezionato i giovani curatori Alessandra De Bianchi, Valentina Filice, Chiara Ronchini, Olivia Turchi, che insieme a lui cureranno 19 artisti del gruppo degli inUTILI: un movimento d’arte e di pensiero, nato a Bologna nel 2009.

Durante la Art White Night del 29 gennaio, si svolgerà la perfomance dell’artista Sciandra.

In una società che globalmente sta vivendo una crisi così profonda da coinvolgere persino le dinamiche culturali e tanto ampia da non riuscire ancora a stimarne realisticamente gli effetti presenti e futuri, ci si chiede quale possa essere il ruolo dell’arte, apparentemente un’inUTILE categoria che sempre con più difficoltà riesce a strappare l’attenzione di politiche blindate all’autoconservazione. In un mondo sempre più distante dalle reali esigenze del vivere quotidiano, in un mondo in cui ci riconosciamo sempre meno, in un mondo sempre più insensibile ad investire in cultura poiché la sua incidenza economica si muove in percentuali insignificanti sui PIL nazionali, ci si chiede quali inUTILI sforzi l’arte debba compiere per giustificare la sua sopravvivenza.

“SHOCK THERAPY” è il tentativo di riprendere il controllo delle nostre vite. Mentre tutto può sembrare incline ad un imbarbarimento di valori, anche spirituali, dove l’economia è divenuta virtualità autoreferenziale, come quella finanziaria, dove la comunicazione sembra essere stata fagocitata dai mass media, dove tutto sembra pronto a implodere da un momento all’altro, ci sono sentori di uno shock culturale in atto, una sorta di shock terapeutico di sopravvivenza. Una terapia d'urto culturale si può realizzare attraverso la creatività, coscienti di una sua inutilità solo apparente, dal momento che essa mette in moto sinergie e pensieri che, attraverso l’ironia, la provocazione, la riscoperta di emozioni sopite, permette di poter distinguere, e dunque scegliere individualmente, ciò che non ci appartiene. L’utilità di poter scegliere rende gli uomini liberi, liberi di pensare persino di poter cambiare un mondo che non piace più. Non attraverso formule utopistiche ma utilizzando la forza dell’aspetto ludico della vita quotidiana. La rottura di schemi precostituiti ha messo in evidenza le contraddizioni di una società, innescando involontariamente la ricerca di nuovi mezzi, di nuove strade espressive e comunicative. La creatività attraverso forme d’arte ha sempre stimolato il progresso dell’umanità. Fin dal Paleolitico, quando l’uomo riusciva a malapena a soddisfare i propri bisogni primari, ha avuto bisogno di segnare e arricchire la propria vita di forme artistiche. Già questo dovrebbe far comprendere la forza e l’importanza di un valore che, seppur inUTILE, permette di creare le dinamiche utili a migliorare la qualità dei luoghi e il senso della vita quotidiana delle persone. Chi rimane insensibile al crollo di Pompei, chi è pronto a scaricare le proprie responsabilità per il dissesto culturale del nostro mondo, non può non accorgersi che l’arte può essere uno dei mezzi culturali per rivoluzionare un pensiero, una filosofia di vita.

Marco Testa

lunedì 13 dicembre 2010

venerdì 26 novembre 2010

lunedì 22 novembre 2010

C’è ancora chi crede nella cultura.

C’è ancora chi crede nella cultura. La mostra degli inUTILI alla Rocca di Cento è terminata ieri. Ringraziamo tutti i numerosi visitatori che hanno espresso apprezzamenti sul libro delle presenze. Grazie a: Franco Basile, per il costante supporto nell’informare culturalmente. Daniele Biancardi, assessore alla cultura del Comune di Cento per la disponibilità all’inUTILE. Mauro Melloni, “signore della Rocca”, per tutto il necessario all’installazione. Roberto Mioli, ormai inUTILE ad honorem, per la documentazione digitale dell’allestimento e dell’inaugurazione. www.maiophotomotion.net Al Divinis, di Via del Battibecco che ci ha omaggiato del bel buffet dell’inaugurazione. www.divinis.it A La Bisana, agriturismo che ci ha sfamato nei post mostra e che ci avrebbe dato le percore vere se non ci fossero stati problemi di permessi dell'USL. www.labisana.it A Michele Taglioli di Quadricroma (Via A.Canova, 28/A, 40138 – Bologna) che ci ha fornito stampe e assecondato in richieste inUTILI a prezzi vantaggiosissimi. www.quadricroma.com Alla Compagnia dello Zucchero: Alessandra, Adriana e Riccardo che ci hanno fatto "mangiare la foglia"

domenica 14 novembre 2010

13 novembre 2010 - Rocca di Cento

Mangia la foglia

Compagnia dello Zukkero

Il 13 novembre alla Rocca di Cento, si è svolta, durante la mostra degli inUTILI la performance della Compagnia dello Zukkero, gruppo ospite che ha contribuito a realizzare atmosfere di rara inUTILITA’.

Compagnia dello Zukkero sono Alessandra Adriana e Riccardo.

Interpreti in situ sono state Alessandra e Adriana che dopo avere sparso foglie sulle scale di accesso al piano superiore dove sono esposte le opere degli inUTILI, hanno distribuito fette di pane come fossero orme da seguire sui gradini. Siamo saliti tra foglie e fette e briciole di pane consapevoli dell’importanza di calpestare o meno quelle foglie o quelle fette di pane con tutta la sacralità che queste ultime indubbiamente rappresentano e la sensazione delle prime.

Siamo arrivati nella sala dell’ala nord est della Rocca dove era stato allestito un tappeto di foglie con intorno 14 morbidi cuscini dove siamo stati invitati ad accomodarci dalla voce di Riccardo che, tramite una connessione Skype, da Roma ha fatto da regia alla performance cfacendoci ascoltare musica di Beppe Cesari della scuola Merry Melodies di via Piella a Bologna, e impartendoci semplici indicazioni.

Una volta accomodati è stata delicatamente consegnata a ognuno dei 14 partecipanti una manciata di belle foglie dai caldi colori autunnali, giallo arancio rosso. Foglie di forma e dimensione diverse, con il loro fresco profumo.

Siamo rimasti così con quel dono naturale tra le mani mentre Alessandra e Adriana, che indossavano delle maschere semitrasparenti e una tuta blu, stimolavano i nostri sensi, i nostri corpi ad apprezzare quanto di semplicemente sorprendente arriva dal contatto con gli elementi della natura.

Ci hanno stropicciato delle foglie vicino alle orecchie, ci hanno invitato a concentrarci sul tatto, hanno accarezzato i nostri volti con i margini delle foglie.

Poi ogni manciata che tenevamo tra le mani l’abbiamo messa dentro ad un sacchetto trasparente che abbiamo chiuso, imitando le performer, formando un involucro pieno di aria e foglie, ogni sacchetto traslucente e voluminoso legato insieme agli altri ha assunto ai nostri occhi la forma di una chioma che Adriana, nel frattempo si era cambiata con abiti dai colori che ricordano le cortecce, ha indossato come fosse un albero, e muovendosi ha generato la suggestione acustica degli alberi mossi dal vento.

Riccardo ci ha invitati a seguirla “segui-te-là”, “segui-te-là”, lo abbiamo fatto tutti, siamo arrivati così nel cortile interno della Rocca, un ampio spazio a pianta quadrata con imponenti mura di mattoni e con un antico pozzo.

Adriana continuava a muoversi come fosse un albero, che irrequieto soffre delle violenze che l’uomo infligge sulla natura.

Dalle finestre del piano superiore Alessandra ha gettato una cascata di foglie che è scesa come un rito purificatore sulle nostre teste.

Una bambina, Nina, ha detto con lo stupore dell'infanzia: “sembra una nevicata!”.

Alessandra e Adriana hanno portato tutto il pane all’esterno della Rocca per nutrire gli animali, gli uccelli, come a completare il ciclo della natura. Le foglie e le briciole di pane poi sono state sparse nella terra, lasciate al loro naturale destino.

Grazie Compagnia dello Zukkero, ci avete invitato a vivere un po’ di più a contatto con la natura e con le cose semplici, ma importanti della vita.

martedì 9 novembre 2010

Mangia la foglia

Mostra degli inUTILI Rocca di Cento, Ferrara Sabato 13 novembre alle 18 special guest (inUTILE): Compagnia dello Zukkero con la performance Mangia la foglia Performance interattiva e virtuale skype: le persone sono invitate a godere insieme degli inUtili pregi sensoriali e culturali della foglia morta. “Mangiare la foglia” ovvero “capire al volo” o “capire il volo della foglia”, seguendola dalla Rocca di Cento fino a Roma? Secondo wikipedia: ... "foglia" è un plurale collettivo: il motto si riferirebbe al bestiame d'allevamento, che si divide in due gruppi: i lattanti e gli animali adulti che hanno già cominciato a mangiare la ... foglia. Mentre gli umani seminano il pane per segnare il cammino, si avvia l'iniziazione dei lattanti e degli adulti alla leggerezza dell'arte. Video:http://www.youtube.com/watch?v=1IdajoCrrLU

mercoledì 3 novembre 2010

Solo una parola?

Sempre più spesso, sento la parola “inutile” sulla bocca della gente.

Parlando con gli amici, alla radio, per televisione sempre più spesso.

Per strada mi capita di passeggiare e intercettare uno stralcio di discussione e mi succede di sentire una frase come: “E’ inutile che…”. Di solito guardo in faccia chi lo ha detto.

Sono io che ho sviluppato, da qualche anno a questa parte, una particolare sensibilità a quella parola?

E’ una mia impressione oppure davvero stiamo vivendo un’epoca così inutile?

Fa parte della nostra società, del nostro quotidiano, della nostra vita?

Forse le persone stanno raggiungendo un livello di consapevolezza. La consapevolezza di quanto di superfluo c’è nel nostro tempo. Davvero superfluo, che va ben oltre il consumare.

Allora penso al contrario. Al concetto di necessario.

Cosa c’è di davvero necessario in quello che facciamo ogni giorno?

Che percentuale di spostamenti, movimenti, oggetti risponde a una vera necessità?

Se penso a ciò che è necessario nella mia vita non penso, ovviamente, solo ai bisogni fisiologici. Penso anche a tutto quello che mi aiuta a sognare, che nutre, la mia mente la mia curiosità. Al sacrosanto bisogno dell’uomo di conoscere, scoprire, conquistare.

Ma invece cosa devo fare ogni giorno, quali sono quelle che credo le mie priorità?

Ogni giorno vola veloce e sommando il tempo che impiego per cose inutili credo occupi una percentuale piuttosto alta.

Allora inutile è una parola che incarna questo momento. Quello che sta succedendo. Il vuoto. La noia. La noncuranza. La paralisi nell’impossibilità di dire “No grazie, non mi serve”. Non serve a me, al mio sentire. Al mio spirito, al mio corpo, alla mia mente.

Oppure è solo una parola come un’altra?

martedì 2 novembre 2010

Sabato 6 novembre ore 18 - Pecore & Zampogna

Sabato 6 novembre alle 18, sul piazzale della Rocca di Cento (Ferrara). Pecore & Zampogna Conversione di un bluesman pentito Performance di Mauro Bassano, Roma. Le pecore nere stanno fuori dal gregge e quelle viola e arancio? Durante il pomeriggio verrà offerto un piccolo buffet. Le opere degli inUTILI saranno in esposizione fino al 21 novembre negli orari: sabato, domenica e festivi, 10.00 – 13.00 e 16.30 – 19.30. Chiuso dal lunedì al venerdì. Ingresso gratuito.

lunedì 1 novembre 2010

Secondo we di apertura della mostra degli inUTILI

Il secondo week end di apertura della Rocca, nonostante la pioggerellina, l’umidità e il deleterio cambio dell’ora, non ha scoraggiato i visitatori, che sono stati numerosi, oltre 200 presenze tra il sabato e la domenica.

Le sale del piano superiore della Rocca sono estremamente suggestive. La recente ristrutturazione, ha reso gli ambienti accoglienti ma sobri. La varietà delle nostre opere inUTILI, ha trovato nelle varie sale collocazioni suggestive che contribuiscono a valorizzarle.

I numerosi visitatori, incuriositi e sorpresi, guardando le opere esposte si trovano di fronte a molteplici stimoli, a spunti di riflessione, a occasioni per sorridere o stupirsi, oltre agli inevitabili punti di domanda stampati sulla fronte.

Opere multimediali, interattive, quadri, foto, sculture, marchingegni, video, installazioni, raccontano storie, denunciano disagi o stanchezze nei confronti della nostra società contemporanea, oppure rimangono piacevolmente sospese nel puro divertimento. Ogni artista secondo il proprio linguaggio, i propri sentimenti. Il proprio stile.

Tutto apparentemente all’insegna dell’inUTILITA’: una grande occasione (è importante osservare che inUTILI è scritto con “in” minuscolo e il “resto” tutto maiuscolo).

Una bella scusa, una provocazione, non solo per ridere e divertirsi, ma per far sentire la voce di ognuno di noi attraverso un canale estremamente trasversale. Quello dell’arte.

Fino al 21 novembre 2010 alla Rocca di Cento, Ferrara.

domenica 24 ottobre 2010

L'assalto degli inUTILI alla Rocca di cento

23 ottobre 2010, Rocca di Cento, Ferrara

Alle 17 si è inaugurata la terza mostra del gruppo degli inUTILI.

22 artisti e non del gruppo iniziale, e 8 inUTILINI, le cui opere sono state selezionate il 24 settembre 2010 da Luca Guenzi, Silla Guerrini e Roberto Ossani, come giuria tecnica e dalla giuria popolare costituita dagli inUTILI, su un totale di 14 progetti candidati.

Nelle belle sale del primo piano della Rocca, sorta alla fine del ‘300 come struttura difensiva, per volontà del vescovo di Bologna a freno delle velleità autonomistiche dei centesi, sono esposte circa 90 opere.

Si possono ammirare opere di pittura, scultura, fotografia, video, musica ma anche installazioni e opere interattive tutto ovviamente legato dal comune denominatore dell’inUTILITA’.

Le opere esposte hanno trovato il gradimento dei visitatori che sicuramente si sono sentiti coinvolti e non passivi fruitori. La mostra è estremamente poliedrica e le note a lato delle opere aiutano il visitatore a orientarsi tra temi, da un approcci psicologici e un concetti tra loro spesso molto diversi.

Durante l’inaugurazione il Divinis di Via del Battibecco 4/C ha offerto il buffet. Molte le persone che hanno visitato la mostra per la prima volta. Tanti amici, ma anche tanti visi nuovi. Tanti anche i bambini che hanno ammirato con atteggiamento ingenuo e divertito le opere esposte.

Tante le foto scattate e i bicchieri di vino versati tra un’opera e l’altra.

Alle 18,15 la performer del gruppo vestita da sub, pinne, maschera, bombola e boccaglio inclusi è partita dallo slargo di fronte alla Galleria d’Arte Moderna Aroldo Bonzagni, Via Guercino, 39, e con un pesce d’argento retto da un’asta è arrivata dopo 13 minuti nei quali ha camminato all’indietro per non inciampare nelle pinne, cosa che invece è successa ugualmente, è entrata alla Rocca, guadagnando gli applausi degli ospiti della mostra, ha salito le scale e ha depositato un vaso di vetro con all’interno un pesce rosso

sotto all’epitaffio: “chi tace non dice nulla”.

Il titolo della performance era

INNATURALE

SubSciandra e il pesce d’arCENTO

La vernice si è conclusa ben oltre l’orario di apertura della mostra, fino all’ultimo sono arrivati visitatori curiosi di vedere cosa era esposto.

Tra le opere:

Silla Guerrini con i suoi feticciari, che raccoglie gli oggetti che rappresentano identità ed esistenza. Idoli e simboli che hanno contribuito a formare il profilo psicologico del soggetto ritratto. Fonti illusorie di certezza dalle quali difficilmente ci si riesce a liberare. I ritratti e una provocatoria installazione dal titolo “La farfallina d’oro, Chi l’ha d ôr, chi l’ha d arzänt, chi l’ha n vèl un azidänt”.

Luca Guenzi e i suoi bellissimi quadri dei robot prodotti assemblando rottami di tecnologia domestica che rimangono senza vita, a pezzi, negli angoli e nei cassetti della sua casa.

Oltre alle opere degli altri 28 inUTILI: Stefano Aspiranti (puff), Susanna de Paolis, Liviana Di Francesco, Susanna Gerardi (Sciandra), Roberta Giorgini, Giorgio Granozio, Luciano Leonbruni, Barbara Maragoni, Federica Mazzoni, Lorena Menzani, Stefan Moritz, Roberto Parmeggiani, Salvatore Pellitteri, Emauela Pepe, Marco Rendina, Elisabetta Reti, Enzo Sbarra, Maurizio Sapori (Sparo), Stefania Ugolini, Christian Vitrano, Daniela Benedini, Lara Citterio e Matteo Ippolito, Stefano Dall’Omo, Marco Nerieri, Angelo Rambaldi, Stefano Siroli, Laura Soprani, Giovanni Oscar Urso.

La mostra dura fino al 21 novembre è aperta sabato, domenica e festivi, 10.00 – 13.00 e 16.30 – 19.30, Chiuso dal lunedì al venerdì. Ingresso libero

Durante i prossimi sabati verrano organizzate altre performance che verranno pubblicate su questo sito e su face book.

Grazie a tutti quelli che c’erano per il calore, l'affetto, la stima ma soprattutto per la voglia di ridere insieme in UTILMENTE!

sabato 16 ottobre 2010

23 ottobre Mostra degli inUTILI a Cento (Ferrara)

Anche una PUBBLICA AFFISSIONE inUTILE! Il manifesto si trova in Via Nuova strada che arriva a Cento da Casumaro, 800metri prima della rotonda che incrocia con via modena, via ferrarese e via statale detta rotonda del Bennett, vicino a dei capannoni.

23 ottobre Mostra degli inUTILI a Cento (Ferrara)

Qualcuno ha lavorato tutta l'estate inUTILMENTE all'uncinetto. PERCHE'?